lunedì 4 febbraio 2019

A passo di vacca: il libro


Nel maggio del 2018 è stato dato alle stampe "A passo di vacca. Dalla Val Grande alle valli ossolane con Antonio Garoni (1842-1921), la guida alpina che tracciò il Sentiero Bove".
Le numerose presentazioni pubbliche (ricordo le tre tenute a Verbania e quelle di Santa Maria Maggiore, Vogogna, Intragna, Bée, Caprezzo...) ma anche le segnalazioni su giornali e riviste (importanti quelle su "Montagne 360" e "Meridiani Montagne") e il supporto di molti librai, hanno fatto sì che la prima edizione del libro sia andata è esaurita a soli 6 mesi dalla sua uscita. A tutti coloro che hanno acquistato, letto, regalato il libro va la mia gratitudine.

A chi invece non conosce "A passo di vacca" propongo il prologo e poche righe di presentazione.

Prologo

I ragazzi accorsero festanti intorno al tavolo illuminato da una lucerna a petrolio. Lui continuò a mangiare, incurante degli spintoni e delle domande dei piccoli ammiratori. C’era chi osservava curioso i suoi grandi mustacchi dai riflessi argentei, chi invece il distintivo portato con onore sul bavero della giacca. Il cappello di feltro era appoggiato sul tavolo a fianco dell’immancabile fiasco di vino.
Ormai era abituato a queste fanciullesche manifestazioni d’affetto, un po’ meno a quelle di riconoscenza e stima tributategli dagli adulti. Qualche volta gli era capitato di accompagnare sui monti verbanesi i figli della borghesia intrese, “passeggiate scolastiche” le chiamavano. Con i loro genitori, invece, percorreva le vie più ardite, come il “suo” Sentiero Bove che anni prima, tra il 1887 e il 1894, aveva tracciato su incarico del Club Alpino Italiano, Sezione Verbano.
«Antonio Garoni, la miglior Guida Alpina del Verbano»: lo aveva letto sui giornali e sentito affermare dai suoi clienti, ma lui, ogni volta, si scherniva. Sapeva di essere bravo, ma da qui ad essere il migliore... Le sue origini erano umili, figlio di contadini e a sua volta contadino. Neppure nei sogni di bambino avrebbe mai pensato di arrivare, un giorno, ad essere così stimato.

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Presentazione

Tra il 1842 e il 1921 visse a Intragna un uomo, Antonio Garoni, contadino e guida alpina, che fu «artefice bravissimo di quell’opera grandiosa», il Sentiero Bove, «principe dei sentieri alpini», prima via ferrata delle Alpi italiane. Egli fu per trent’anni solerte collaboratore, compagno e amico, dei soci della Sezione Verbano del Club Alpino Italiano. Concorse nella costruzione dei Rifugi Pian Cavallone, Pian Vadaà e Bocchetta di Campo. Fabio Copiatti tenta di tracciarne un profilo attraverso i resoconti giornalistici delle sue imprese e soprattutto delle tante escursioni alpinistiche alle quali partecipò come guida alpina. Il libro porta alla scoperta di quelli che possono apparire come singoli episodi di una vita intensa e allo stesso tempo discreta ma che, legati tra loro, prendono la forma di un racconto che vede Garoni e il CAI Verbano protagonisti lungo i sentieri della Val Grande, oggi parco nazionale, e di altre valli tra Ossola e Verbano.

Il libro si può trovare ancora in vendita a:

 MILANO
- Libreria Hoepli (anche on line)...
- Libreria Monti in città (anche on line)
TORINO
- Libreria La Montagna (anche on line)
VERBANIA
- Libreria Alberti
- Libreria Mondadori
- Libreria Libraccio
GRAVELLONA TOCE
- Libreria Libraccio
OMEGNA
- Libreria Ubik
OSSOLA/PREMOSELLO CHIOVENDA
- Edicola tabaccheria Lucia Borella.


Editore: Azimut (Verbania)
Anno edizione: 2018       
Pagine: 112 p., ill. , Brossura

ISBN 978-88-942962-0-4

La storia di Antonio Garoni, la guida alpina che a fine Ottocento progettò e realizzò il Sentiero Bove, prima Alta Via delle Alpi italiane, vi aspetta in libreria!





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