giovedì 9 marzo 2023

Nuove considerazioni sul toponimo “Val Grande” (Noterelle valgrandine #1)

A conclusione di una breve nota di toponomastica valgrandina presentata a Milano nel 2015 al convegno “I nomi delle montagne prima di cartografi e alpinisti” (Copiatti 2016, pp. 87-93), segnalai un atto notarile del 1683 dove compaiono una Val Grande di Angiascha, Cossogno et Miazina, ma anche una Val Grande del Faj (nota 1) e, ancora prima, un documento del 1614 in cui è citata una Valle Magna appellata Valfoiera (nota 2).
Sono questi, allo stato attuale delle ricerche, i documenti più antichi che attestano l'esistenza del toponimo “Val Grande” in quel dedalo selvaggio di valli e convalli.

Val Grande nei pressi dell'Arca (foto L. Zanotti)

Fino a oggi si era ritenuto che questo nome si fosse affermato nel corso del XIX secolo «all’epoca dei primi catasti e carte militari, come semplificazione della precedente dizione: valle del fiume Grande che scola a Intra», il Flumen Magnum (nota 3) citato in tanti documenti antichi (Rizzi 1995, p. 93).
“Il Valdo” (o Gualdo) viene considerato il primo nome con il quale appare «nelle testimonianze del tempo la foresta fino allora innominata» (Rizzi 1995, p. 93). Già nel ’600 Fra Paolo Morigia, nella sua Historia del Lago Maggiore, così la descriveva: «…monti addimandati il Valdo, ove sono boschi infiniti, dove si tagliano grandissima quantità di legnami, che s’addimandano borre e borretti, quali per lo tempo de le gran pioggie, accrescendo l’acqua nel detto fiume, vengono a sboccare nel Lago» (Morigia 1603, p. 116).
Con “Valdo”, come illustrai nel 2015 e riprenderò qui in una futura Noterella, in antico venivano indicate sia le foreste dell’alta Val Grande che quelle della Val Pogallo. Ma già nel corso del XVII secolo – e ce lo dicono i documenti sopra citati –, le genti del luogo usavano il nome “Val Grande” a indicare alcune parti di questo territorio.
Ciò, d’altronde, lo aveva già intuito lo storico Luigi Zanzi (1938-2015): «“Val Grande”: il nome di per sé si fa intendere ambiguamente, in quanto alla sua valenza come toponimo, s’aggiunge quella propria d’una descrizione topografica, formulata tuttavia con una terminologia non già tecnica, ma del linguaggio comune, d’uso nella vita quotidiana, con un’impronta quasi “dialettale”, con un’eco quasi “storica”, come se quell’espressione corografica, con l’impiego dell’aggettivazione “grande”, evocasse anche il retaggio dell’antico atto di nominazione di questa valle ad opera di una gente che in tale valle viveva e di tale valle parlava con esperienza diretta» (Zanzi 1995, p. 41).
Sono convinto che future ricerche ci porteranno a conoscere documenti anteriori a quelli qui citati, più vicini all'epoca in cui il “Vald” divenne “Val Grande”, anzi “Valgranda, com’era, com’è chiamata da chi ci ha vissuto.


Note
1) ASCMi, sez. 1, 7 in ASCVI. Entrambe le attestazioni sono presenti in questa sequenza di toponimi tutti confinanti tra loro: Corzei, Or di Corgei, Cima al Dent, Fontana del Dent, Spianament del Gris, Prato della Molucca, Fontana della Molucca, Valleggia, Val Grande del Faj, Colma del Busen, Val Grande di Angiascha, Cossogno et Miazina, Cros del Coppa.
2) ABIB, Fondo Comuni, Rovegro.
3) A tale proposito ricordiamo che il fiume che scorre nella Val Grande nel medioevo era chiamato Flumen Magnum, Fiume Grande.



Riferimenti bibliografici
Copiatti F. (2016) – Contributo allo studio dei toponimi della Val Grande in I nomi delle montagne prima di cartografi e alpinisti, atti dei convegni e guida all’escursione, (Varallo, 16 ottobre - Milano, 24 ottobre - Val Vogna, 25 ottobre 2015), CAI Sezione di Varallo, Commissione scientifica ‘Pietro Calderini’ - Sezione di Milano, Commissione scientifica ‘Giuseppe Nangeroni’ - Istituto dell’Atlante Linguistico Italiano, pp. 87-93.
Morigia P. (1603) – Historia della nobiltà et degne qualità del Lago Maggiore. Ristampa del 1983 a cura di Alberti libraio editore, Intra, p. 116.
Rizzi E. (1995) – L’uomo e la foresta: storia della Val Grande, in Val Grande. Storia di una foresta, Anzola d’Ossola, Fondazione Monti, p. 76.
Zanzi L. (1995) – Viatico per una avventura nella storia della Val Grande, in Val Grande. Storia di una foresta, Anzola d’Ossola, Fondazione Monti, p. 41.

Riferimenti archivistici
ABIB Archivio Borromeo Isola Bella
ASCMi Archivio Storico del Comune di Miazzina (in ASCVI)
ASCVI Archivio Storico dei comuni della valle Intrasca (Cambiasca)

Mi è particolarmente gradito ringraziare Tiziano Maioli, Lilia Massera, Marilisa Morandi, +Carlo Alessandro Pisoni, l’Archivio Borromeo Isola Bella, l’Archivio Storico dei Comuni della Valle Intrasca e il Magazzeno Storico Verbanese.





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